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Monster Collection by Sei Itoh
Inizialmente avevo ignorato questa serie (piuttosto breve), convinta che si trattasse del solito manga pseudo-fantasy all'occidentale, pieno di fanservice, dal target molto basso, in definitiva noioso per l'appassionato un po' scafato, quello che queste cose ormai le ha viste tutte, sa che sono tutte uguali, e cerca qualcosina di piu'. Poi ho letto alcuni commenti positivi da persone di cui mi fido, e cosi' ho pensato di dargli una chance, anche perche' l'ho trovato in blocco con un po' di sconto. E, devo dire, mi sono ricreduta molto. Naturalmente resta la sensazione di un fantasy all'occidentale ad opera di un autore che proviene da tutta un'altra cultura; pero', e' molto meno banalizzato del solito. I personaggi sono consistenti, caratterizzati, e procedono per la propria strada coerentemente. Scontri ce ne sono, ma non banali; certamente, anche le dimensioni contenute dell'opera gocano a suo favore, in quanto vediamo una vicenda che parte, dura il necessario e si conclude; con un finale aperto il giusto, ovvero, conclusivo di questa avventura, ma che non esaurisce la vita dei personaggi. I quali sono maturati, ma non iperbolicamente potenziati. Inoltre la protagonista e' una ragazza, e pur non essendo decisamente uno shojo, non viene soltanto protetta dal "bello" di turno, ma a sua volta fa la sua parte, ha una battaglia da combattere ed una crescita da compiere.
La qualita' dei disegni e' davvero buona. Suppongo che questa non sia l'opera d'esordio dell'autore: il tratto e' sicuro e pulito, le anatomie ci sono, c'e' anche un bel po' di fanservice, ma tutto sommato non disgustoso (per disgustoso intendo personaggi con una latteria di dimensioni industriali e irrealistiche, che non fa altro che metterla in mostra). Sfondi, costumi ed oggetti mostrano una cura al di sopra della media, e di buon livello. La sceneggiatura e' costruita secondo tempi molto azzeccati (ma questa e' abbastanza una costante nei fumetti giapponesi, nel senso che i tempi della sceneggiatura sono l'elemento su cui si focalizzano gli editor giapponesi quando hanno a che fare con esordienti). Qui e la' vengono tocchi di umorismo che sdrammatizzano efficacemente: non ci si prende troppo sul serio e questo e' cio' che in definitiva bisogna fare; e' ben chiaro che non ci sono pretese di sfornare un capolavoro, ma solo di intrattenere, e ci riesce benissimo. In conclusione, un valido fumetto fantasy che consiglio tanto a coloro che cercano qualcosa di piu', quanto a coloro che apprezzano il "fantasy tradizionale"; penso che entrambi si divertiranno. Un accenno di tramaLa protagonista, Kasche Arbadel, e' una studentessa della scuola degli evocatori. Ha un discreto talento, non solo nell'arte dell'evocazione, ma anche in quella di combinare guai. Quando viene rubato il tesoro della scuola, in mancanza di altri, il maestro decide di mandarla al recupero; ben sapendo che le sue forze sono limitate. Ma Kasche ha anche una abilita' non comune di procurarsi alleati, umani e non, e questo e' il suo asso nella manica. |
| Created by Parvati V 05/11/2002 | Tutte le immagini: copyright Sei Itoh/Kadokawa Shoten/Planet manga | Last modified by Parvati V 05/11/2002 |