ENGLISH

Home page
Sala dei fumetti
Sala dei giochi di ruolo
[Sala dell'Oriente]
Lingua giapponese
Bacheca
contattatemi

Ali d'argento di Ayumi Tachihara

copertina di Ali d'argento

Un volume unico pubblicato da Planet Manga nel lontano dicembre 1998, che costava all'epoca 13.900 lire ed era uno dei primi volumi "di lusso" (poi impararono la lezione, la stessa qualita' puo' fare spendere tranquillamente 10 euro). Una storia di guerra e di gente comune posta in un contesto disumano (sentimentalmente, in questo caso, ma non meno disumano per questo): una storia sui kamikaze, un lungo racconto pieno di riflessione e privo di ingombrante retorica.

Il disegno e' a prima vista non eccesivamente accattivante, ma decisamente efficace. La' dove i volti sono molto stilizzati (ma la resa espressiva rimane buona), gli sfondi sono molto azzeccati e qua e la' particolareggiatissimi. Anche le macchine sono ben rese. I retini ci sono e sono molto ben lavorati, a rendere molti effetti davvero gradevoli (come le nuvole o l'acqua del mare).

La sceneggiatura scorre lenta e languida, il ritmo perfetto per la riflessione che e' il cuore di questo manga. I personaggi sono decisamente vivi e ne vediamo i conflitti interiori: l'autrice (autore? Ayumi e' un nome femminile, per quel che ne so) si concentra sulla quotidianita' per raccontare cio' che e' disumano. Come del resto non e' raro nella produzione giapponese: da sempre i giapponesi amano i particolari, il quotidiano. Anche quando le storie sono straordinarie, spesso l'attenzione del giapponese non e' sul filo principale, ma sui piccoli particolari che si intrecciano attorno ad esso. Personalmente devo dire che amo questo tipo di stile, e lo trovo molto efficace soprattutto per sdrammatizzare o per dare una immagine delicata ma allo stesso tempo non meno veritiera.

aereoplano

In conclusione: questo volume racchiude un piccolo capolavoro. Utile, tra l'altro, anche come riflessione sulla mentalita' giapponese, sul sentimento di appartenenza cosi' diverso dal nostro. Espresso con riflessione e anche lucida critica da una autrice che sta raccontando una storia, senza volerla rendere esemplare per un qualche discorso (altra cosa che viene dalla cultura giapponese: siamo noi occidentali che vogliamo spiegare e spiegare, mentre un giapponese osserva). Lo consiglio senza riserve a tutti coloro che desiderano conoscere il Giappone e la sua anima.

Un accenno di trama

"Madre... ho fatto un passo". Cosi' si apre la storia del caporale Daisuke Shibusawa. Il passo, e' stato quello oltre la linea tra la vita e la morte... ha scelto di diventare un kamikaze, di condurre un attacco suicida. Ma il suo aereo ha un guasto, ed e' costretto a tornare indietro quando gia' pensava che mancassero pochi istanti alla fine di tutto. Cosi' maggiormente sente emozioni turbinare dentro di lui, ha il tempo di riflettere ancora piu' a fondo sul suo passo, e su cio' che sta dietro e davanti a quel passo.

Created by Parvati V 25/10/2003 Tutte le immagini: copyright Ayumi Tachihara/Akita shoten/Planet Manga Last modified by Parvati V 25/10/2003